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19 novembre 2019

EUTANASIA E SOFFERENZA

Accanimento terapeutico
Cosa accadde a Enoc?

Potrebbe essere stato “trasferito in modo da non vedere la morte” nel senso che Dio lo fece cadere in uno stato di estasi profetica e poi pose fine alla sua vita durante quella visione estatica. In tali condizioni Enoc non avrebbe provato le doglie della morte. Poi “non fu trovato in nessun luogo”, a quanto pare perché il Creatore fece sparire il suo corpo, come fece pure con quello di Mosè.

" Dopodiché Mosè, servitore di Geova, morì là nel paese di Mòab ... Geova ... lo seppellì ...  e fino a oggi nessuno sa dove sia la sua tomba  Deuteronomio 34:5, 6.

Ci chiediamo: "ci sono oggi condizioni di sofferenza irreversibili tali da giustificarne un abbreviamento con una morte assistita o eutanasia?"
È già stata effettuata dal Creatore.
Anche l'uomo in certe circostanze ha il consenso di praticare l'eutanasia senza avere crisi di coscienza?

Non c'è traccia che Dio abbia delegato questa autorità all'uomo. 
La vita è sacra, e solo il Datore di vita, con un giudizio definitivo, ha l'autorità di toglierla o anche solo di sospenderla per alleviare una sofferenza. 

Tuttavia l'uomo ha la concessione di gestire la propria sofferenza, quindi può chiedere misericordia e pietà a suo fratello, e lo implora di staccare i tubi dell'accanimento terapeutico, come fa quando si rifiuta di prendere una medicina consigliata.
Non pretende di esercitare un diritto, ma chiede misericordia sulla gestione della sua vita terminale.
"...La misericordia trionfa sul giudizio." Giacomo 2:13

Comunque  esistono questioni morali dove è richiesta la lealtà a Dio.
A Giobbe che soffriva molto e chiese di morire non gli fu concesso, per lui c'erano altri programmi, inconsapevolmente stava dimostrando alla galleria universale che si può rimanere leali a Dio anche nella sofferenza.
Migliaia di persone perseguitate, oggi potrebbero staccare la spina della sofferenza causata della persecuzione, ma non lo fanno per potersi mantenere leali ai principi in cui credono, si sono schierati a favore del Giusto nella contesa universale, e non abiurano anche se facendolo interromperebbero la loro sofferenza.

Diversa è la sofferenza per una malattia terminale, dove l'individuo è libero di decidere per se, chiedendo all'amico di staccargli la spina che lo condiziona a vegetare e soffrire.

COSA SI PUÒ FARE CON UN ETTO DI SABBIA?

Quanta
strada!

La sfida

IL CELLULARE L'IMMAGINE DELL'IMMAGINE

All'inizio, si cominciò a costruire come fa un termitaio con un cono quasi perfetto la città di Babele mattone dopo mattone, (i mattoni sapevano già come farli Genesi 11:3) cresceva in altezza e in larghezza.
Tanto che Dio scese a vedere la Torre, ‘osservò dedusse e decretò’  
Ecco, sono un solo popolo e per tutti loro c’è una sola lingua, e questo è ciò che cominciano a fare. Ora non c’è nulla che abbiano in mente di fare che sia per loro irraggiungibile, Suvvia! Scendiamo e confondiamo là la loro lingua perché non ascoltino l’uno la lingua dell’altro”.
E decise di confonderli con centinaia di lingue che poi divennero migliaia.
Ma poi i figli degli uomini grazie all'immagine di cui il creatore li aveva dotati, (che oltre all'amore, alla potenza, alla sapienza, alla giustizia, comprendeva anche l’inventiva), costruirono invenzioni dopo invenzioni lo smartphone, che è l'immagine del proprio cervello,100 grammi di materiale sabbioso costruito in modo tale che si collega con miliardi di altri suoi simili e con miliardi di contatti social ogni giorno, formando un unico grande cervello mondiale   “chiamato internet “   che vede sente memorizza e parla in migliaia di lingue traducendole tutte in una sola, la tua.

Internet è l'immagine dell'immagine.
Si è adempiuta la profezia, "non c'è nulla che gli uomini abbiano in mente di fare che sia per loro irraggiungibile.
E fu così che l'uomo continuò la costruzione della Torre di Babele, trovando la lingua per tutti.

Il prossimo passo?
Che ne dite di viaggiare nel tempo?
IL viaggio nel tempo futuro con la risurrezione, ( morire oggi e risuscitare poi, è esattamente un viaggio nel tempo futuro).  
Se riflettete con calma comprenderete che anche ora tutti gli abitanti del mondo stanno viaggiando nel tempo alla velocità di 60 minuti all'ora.


16 novembre 2019

IL TEMPO

Va sempre avanti
anche se torna
indietro

Anche noi passiamo di
sotto
Il tempo possiamo paragonarlo a un cerchio quasi infinito dove l'inizio e la fine coincidono.
Notate che ho detto quasi infinito, perché la parola 'tempo' esprime in se, il concetto di inizio e fine.  
È una sottigliezza, ma pensateci bene, è un concetto che fa riflettere, il tempo ha un fine.
La vita di una persona è un segmento micro sulla circonferenza del grande cerchio.
Se poi il cerchio fa parte di uno dei quasi infiniti altri cerchi che si intersecano arrivando a fare la sfera, ci saranno singoli punti che apparterranno a ogni cerchio ma posizionati con angoli differenti.

Dio è all'esterno della sfera fuori dal tempo e controlla tutti gli infiniti cerchi nell'insieme in un istante, e quindi anche ogni segmento di un'intera singola vita, dal suo inizio alla sua fine, e sono i singoli punti di tutti i cerchi che formano la sfera.
Il tempo





RACCOLTA DEI CERVELLI

   Cervelli in fuga.  
BORSE DI STUDIO

La raccolta di intelletti si ottiene offrendo loro borse di studio.
I promotori si presentano con una faccia sorridente come benefattori molto generosi.
Ti concedono un privilegio riservato a te e a pochissimi altri.
Con la promessa che avrai tutto dalla vita, potrai ottenere tutte le cose più belle.

Il sospetto è che sembra esistere una regia occulta che vuole appropriarsi dei cervelli più dotati e indirizzarli per un suo scopo.

La raccolta di questi cervelli avviene per 2 motivi.
Il primo perché i promotori vogliono la gestione delle capacità intellettuali di queste menti e addestrarli per i loro interessi, inserendoli poi nei punti nevralgici della società, avendo poi su di loro quella sottile influenza del benefattore e secondo, perché non se li vogliono trovare contro quando saranno cresciuti e autonomi.


Così le migliori menti di qualsiasi scuola, vengono  segnalate e raccolte in collegi e scuole di grande prestigio, dove i benestanti pagano una cospicua retta per essere iscritti, ma per te lo fanno gratis, perché tu sei fra quelli che si impegnano e sei molto intelligente, con la scusa di impartire un insegnamento superiore, nel contempo sarai osservato, studiato, indotrinato, e poi usato.
Sappi che l'indottrinamento rigido, toglie l'individualità e inibisce il libero arbitrio.
Solo dopo la scomparsa dell'ultimo regista che ti ha manipolato, avrai spazio per assumere il suo posto, diventare tu il gran maestro, e poi farai quello che faceva lui, ora sarai tu a raccogliere i nuovi cervelli.
A questo punto ormai ti sei reso conto che sei stato una pedina spostata e spremuta, e hai capito che la raccolta dei cervelli è stata un 'furto' della tua mente, ma non puoi farci più niente se non seguire l'orma del tuo predecessore.

Da giovane hai preso il treno che voleva lui, ora che sei alla stazione di arrivo e hai il potere, puoi solo far salire su quel treno un'altra mente promettente, com'eri tu 40 anni fa.

Dov'è il buono in tutto questo? 
Se hai fatto cose buone e utili per gli altri ti rimarrà un nome rispettabile, altrimenti......pure tu andrai nel dimenticatoio con tutto il tuo cervello.
Ecclesiaste 7:1. "Un buon nome è meglio del buon olio..."

16 febbraio 2019

COME RISOLVERE IL PROBLEMA DEI FURTI

Non sicuramente con
questi tipi di prelievi.    
CON LA GENEROSITÀ, NON CERTO CON LE PISTOLE


Trovo giusto il principio che consiglia così,
Efesini 4:28a.  Chi ruba non rubi più; piuttosto fatichi,  lavorando onestamente con le sue mani ......
Utopia? Per alcuni no.

L'Apostolo Paolo aveva meditato su questo principio prima di scriverlo, è nella parte 'B' che suggerì la soluzione per evitare i furti.
Escludendo il taglio della mano, ed escludendo anche chi è disposto a sudare per lavorare, ma che purtroppo non trova il lavoro, Paolo fece capire che la causa dei furti sono gli avidi ricchi.
Se i ricchi fossero generosi e condividessero un po' coi poveri, non ci sarebbero ladri, ma tanti Boaz (personaggio biblico ricco, generoso, è amato).
Ora comprendiamo bene il significato della parte (b) del versetto di prima, 
Efesini 4:8b. "...........in modo da avere qualcosa da dare a chi è nel bisogno"
Quindi finché esiste il ricco tirchio e avido, ci sarà anche il ladro.

Pertanto è giusto dare al povero bisognoso che lo è per disgrazia o per le circostanze avverse, un sostegno pecuniario, che gli restituisca un po' di dignità non costringendolo a diventare ladro.
Diminuirebbero non solo i poveri, ma anche i ladri.

A titolo di cronaca, anch'io ho avuto la visita dei ladri, è mi hanno ripulito il portafoglio e preso i dispositivi, lo stesso hanno fatto col mio vicino.
L'effetto immediato è, sorpresa è incredulità, seguito da una  scarica di adrenalina. 
Il sentimento che ho  provo è stata la rabbia, + la rabbia di essere stato gabbato, ma sono consapevole che il futuro di questi ladri diverrà per loro, un'escalation verso un rischio maggiore, è in contemporanea la discesa verso il degrado, andrà sicuramente a finire male per loro, e se hanno  addestrato dei bambini sfruttandoli, una volta cresciuti si invertirà il processo, dovranno subire poi loro le angherie dei loro figli.
Nei miei confronti, considero il tutto, un prelievo coatto, o una tantum contributiva verso il ladro, affinché trovi la soluzione per non rubi più.

Il consiglio migliore è sempre il seguente:
Efesini 4:28a.  Chi ruba non rubi più; piuttosto fatichi, lavorando onestamente con le sue mani ...

Ciò comprende che non si dovrebbe chiudere un occhio, fare spallucce o piegarsi al sentimentalismo col detto: " anche loro devono mangiare", ma farli lavorare con scopa è pala ripulendo il paese, finché non abbiano ripagato tutto il maltolto.

I Governi attuali tollerano i furti, perché hanno altre patate più  bollenti da risolvere.

Tuttavia esiste un governo mondiale paragonato a una pietra che piano piano diventa un monte che sta crescendo, chiamato "REGNO"  ed è già attivo, risolverà il problema alla radice.
Daniele 2:35 ........Ma la pietra che aveva colpito la statua diventò un grande monte che riempì l’intera terra.
Sotto questo Regno non ci sarà più il ladro, perché non ci sarà più motivo di rubare, perché ognuno avrà ciò che desidera.
Salmo 45:16  "Tu apri la mano e soddisfi il desiderio di ogni vivente."

Non saranno le pistole a risolvere il problema dei furti, ma sarà la generosità.

En.. di Ab....