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29 maggio 2020

LE RADIO COME LE CABINE TELEFONICHE?

Sempre più belle
ma sempre meno
ascoltate
LE RADIO COLPITE DALLO ZUNAMI DI INTERNET
Con YouTube e i cellulari le radio sono diventate obsolete, come è successo nelle cabine telefoniche che ci cresce l'erba, fra un pò nelle sedi radiofoniche si allestiranno dei musei.
Ogni macchina ha una radio, ma quasi sempre spenta.
Con internet si ascolta ciò che si desidera senza avere la pubblicità indesiderata.

Dovrebbero fare un canale parallelo con la sola pubblicità, cosi quando uno desidera avere consigli su cosa comprare si sintonizza su questo canale specifico e ascolta qual'é l'articolo che ritiene più adatto da comprare per se, con la supervisione di un garante che quella pubblicità  sia vera.
Il consumatore acquisterà con fiducia e soddisfazione quella merce pubblicizzata e garantita.

Le radio potranno sopravvivere solo se trasmetteranno canali a tema, evitando come la peste le varie scorie e divagazioni non pertinenti.
Si sono appesantite e rese indigeste dalla troppa pubblicità martellante, senza pause.

Si ascolta volentieri lo scambio di battute fra due conduttori intelligenti, come pure una comunicazione chiara e trasparente, simile  all'araldo squillante di un tempo che fu:
" Se la tromba emette un suono confuso, chi si preparerà per la battaglia" 1 Corinti 14:8
Lo stesso vale per le radio confuse, non attirano gli ascoltatori.
Le radio ancora sane trasmettono allegria, assotigliano la pubblicità rendendola gradevole e spiritosa, che procura un sorriso.
Non propongono la soluzione del teorema di Euclide, o la meditazioni ai problemi di fondo della vita.
Le radio ascoltate sono spumeggianti come l'Asti spumante.


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